Dal 2016 A.D.M.I. in sinergia con la Legione Garibaldina

 


9 febbraio 2016

Omaggio agli eroi della Repubblica Romana

Roma – Gianicolo
Mausoleo/Ossario Garibaldino,
via Garibaldi

167°ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ROMANA del 1849

L'Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi ha celebrato a ROMA presso il Gianicolo, il 167° Anniversario della Repubblica Romana,
con una solenne commemorazione dei Caduti del 1849.


Onori ai Caduti con visita alle tombe di Goffredo Mameli e dei caduti presso il Mausoleo/Ossario Garibaldino; 

Ha concluso la cerimonia l'intervento di Anita Garibaldi, pronipote dell'Eroe e Presidente dell'Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi.

L'A.D.M.I. è stata presente con una delegazione guidata dal suo Presidente

 

 

 

Tanti gli studenti presenti

 

Pubblichiamo il resoconto della giornata:

"Il 9 febbraio 2016 è stata la giornata dedicata ai festeggiamenti per il 167° anniversario della fondazione della Repubblica Romana organizzata dall'Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi con la solenne commemorazione dei Caduti del 1849.

La prima parte della cerimonia si è tenuta presso il Mausoleo Ossario Garibaldino dove erano presenti Autorità, una rappresentanza di ciascuna Forza Armata, una squadra di militari in uniforme storica, una rappresentanza delle Sorelle della Croce  Rossa Italiana, un trombettiere, associazioni varie, cittadini e un gran numero di studenti liceali e di istituti di 2° grado di Roma e provincia accompagnati dai loro professori. Presente anche il Presidente di tutte le associazioni d’arma combattentistiche Ambasciatore De Bosis ed anche numerosi cittadini con cappelli da bersagliere e altri segni distintivi del loro attaccamento alla storia repubblicana.

La nostra Legione Garibaldina era rappresentata dal Comandante Generale di Corpo d’Armata Riccardo Tommencioni accompagnato dal Colonnello Franco Giannicchi, dal Tenente Antonio Battaglia e dallo scrivente Tenente Angelo Servino. Alla nostra rappresentanza si è aggregata, quale ospite voluta dal nostro Vice Comandante Generale, la ex consigliera PD al comune di Roma d.ssa Daniela Tiburzi. Altri ospiti presenti in rappresentanza ai massimi livelli della nostra associata ADMI nella persona del Presidente dott. Francesco Saverio Coraggio, del Presidente Onorario avv. Antonfrancesco Venturini e dalla componente della segretaria d.ssa Maria Vittoria Pirone.

Successivamente la rappresentanza della Legione si è rinforzata essendosi aggiunti il Generale Raffaele Cirillo ed il Maggiore Paola Marcheggiani.

La cerimonia è iniziata con la deposizione da parte delle Autorità di una corona a cui è seguito un intervento storico effettuato dal Gen. C.A. Bruno Simeone sulla Storia della Repubblica Romana.

La breve conferenza si è soffermata sulla fasi della strenua ultima battaglia svoltasi tra il 30 aprile ed i primi giorni di luglio 1849 su quello stesso punto del Gianicolo dove ora sorge il Mausoleo.

In quell’assedio i patrioti, agli ordini di Giuseppe Garibaldi, si difendevano dall’assalto condotto dalle truppe francesi per l’intento di riportare Pio IX sul trono e quindi abbattere la novella Repubblica Romana fondata il precedente 9 febbraio e retta da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini che hanno eletto il Generale come deputato.

Quindi è stata ricordata anche la figura di Goffredo Mameli morto a 23 anni ed ivi seppellito.

Ha preso quindi la parola la d.ssa Anita Garibaldi, accompagnata dal figlio Francesco, che ha ringraziato personalmente tutte le rappresentanze presenti ed ha incitato i giovani a perseguire e portare a compimento gli ideali illustrati nella Costituzione della Repubblica Romana su ispirazione di Giuseppe Garibaldi approvata il 3 luglio 1849 proprio durante l’assedio.

Ha poi chiamato il nostro Comandante direttamente vicino a lei e, dopo averlo presentato agli astanti, gli ha dato il braccio per essere sostenuta ed accompagnata sul Sacrario.

Le rappresentanze si sono poi spostate presso il vicino monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi nell’omonima piazza dove è stata depositata dalla d.ssa Anita Garibaldi e dal figlio Francesco una corona in onore del grande Generale.

E’ seguito poi l’intervento storico del Gen. C.A. Bruno Simeone sulla figura e, sommariamente, le imprese che hanno fatto grande il Generale in tante parti del mondo europeo e sud americano.

Anche qui la d.ssa Anita Garibaldi ha tratto le conclusioni sempre insistendo e pregando gli studenti presenti, in quanto futuri cittadini, ad impegnarsi nel loro stesso interesse per dare un senso compiuto agli ideali di unità e fraternità, anche su scala europea, professati dal bisnonno.

Ha altresì messo in evidenza come quegli ideali finora siano stati realizzati solo in parte e, addirittura, siano adesso messi in pericolo dagli eccessi individualistici e nazionalistici che caratterizzano questa fase storica.

Il risultato finale sarebbe solo quello di lasciarci, noi e le altre nazioni europee, in balia di competitors quali la Cina e L’America ben più agguerriti e potenti.

Infine il drappello dei presenti si è spostato verso il monumento equestre dove sono seppellite le spoglie di Anita Garibaldi.

Durante le fasi dello spostamento la d.ssa Anita Garibaldi ha commentato il sacrificio del nonno Ricciotti Garibaldi, figlio di Anita e Giuseppe, e degli zii Bruno e Costante a cui sono stati dedicati dei busti marmorei tutti presenti nel tratto di strada che unisce i due monumenti unitamente a quelli di tanti altri eroi delle guerre d’indipendenza.

Al mausoleo-tomba di Anita è stata depositato un mazzo di fiori da Anita e Francesco Garibaldi accompagnati da una studentessa tra le presenti.

Anche qui un breve intervento storico del Gen. C.A. Bruno Simeone e le conclusioni di Anita Garibaldi circa la figura storica dell’eroica bisnonna mettendo in evidenza che questa non si è limitata ad essere la figura dolce e materna che accompagnava l’Eroe dei Due Mondi ma bensì una indomita combattente tanto da rimetterci la vita per aver contratto la malaria durante il viaggio appenninico nel tentativo di raggiungere la Repubblica di Venezia sempre in compagnia di suo marito e dei suoi legionari.

Infatti il monumento attesta la sue eroicità in quanto la raffigura su un cavallo rampante con in braccio il figlio appena nato e nella mano destra una pistola per condurre l’assalto.

Tutti questi eventi sono stati particolarmente emozionanti sia per i luoghi su cui sono state scritte con il sangue pagine così eroiche e sia per l’amore e l’ardore con cui Anita Garibaldi esponeva i fatti ed incitava ad affiancarla nella sua attività.

A cerimonia conclusa ci siamo tutti spostati al vicino ristorante dove abbiamo avuto l’alto onore di avere una tavola, appartata e riservata, predisposta per noi della Legione Garibaldina ed i nostri ospiti ed a cui sedeva a capotavola Anita Garibaldi.

Il pranzo si è svolto in armonia ed è stata l’occasione per fare reciproca conoscenza soprattutto con i rappresentanti ADMI con i quali abbiamo scoperto inaspettati e piacevoli spunti di contatto.

A fine pranzo Anita Garibaldi ci ha convocati nella sala grande dove alla presenza di tutti gli altri ospiti, ha solennemente consegnato al nostro Vice Comandante la riproduzione di una lettera scritta di suo pugno da Giuseppe Garibaldi in data 17 aprile 1849 recante il logo della 1^ Legione Italiana che in seguito diventò Legione Garibaldina.

L’evento è stato accompagnato dai ringraziamenti commossi del Vice Comandante Tommencioni.

Infine anche il pranzo, tenuto a corollario della grande manifestazione, si è chiuso con la reciproca promessa di rincontrarci tutti al prossimo evento.

Nota di colore: durante le varie fasi di spostamento, sempre effettuate a piedi attraversi gli splendidi sentieri del Gianicolo, abbiamo ricevuto numerosi complimenti per la bella divisa indossata ed, addirittura, una famigliola portoghese ha voluto che ci fotografassimo insieme per ricordo.

Roma 9 Febbraio 2016"

Tenente Servino Angelantonio

 

 

 

 

Anita Garibaldi, Antonfrancesco Venturini, Riccardo Tommencioni e Francesco Saverio Coraggio ad un evento A.D.M.I. al Viminale.