9 settembre 2014

 

Commovente, anche quest'anno, il ricordo presso la villa comunale di Albano Laziale (Roma) dell'eccidio dei soldati italiani lì stanziati all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 ad opera dei soldati tedeschi.

Presente il "giovane" Tullio, presumibilmente unico superstite, che nella foto è accanto al sindaco di Albano.

Il giovane mitragliere, classe 1921, reduce dalla campagna di Russia, oggi è la testimonianza della contrarietà verso ogni tipo di guerra.

La cerimonia serve a ricordare il sacrificio di quanti non sono più tornati a casa per servire la Patria.

Si ringrazia il fotoreporter Vincenzo Coraggio per averci fornito i servizi fotografici di questa pagina.

 

9
settembre
2012

Anche quest'anno siamo stati presenti alla commemorazione per l'eccidio dei soldati italiani nella villa di Albano Laziale ad opera dei soldati tedeschi all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943.

Ringraziamo quanti, a distanza di tanti anni (69), tengono viva la memoria di quelle giornate - Sindaco di Albano, Sez. ANPI di Albano, Forze dell'Ordine, Associazioni militari, di Volontariato e Cittadini.

 

 

 
9 settembre 2011
Pubblicheremo una pagina inedita di storia dai
racconti di chi l'ha vissuta per far capire ai giovani quanto sia drammatica ed inutile ogni tipo di guerra.

Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

 

Anche quest'anno Coraggio Tullio - Socio Fondatore A.D.M.I. e Maresciallo della Polizia di Stato in pensione - accanto al Sindaco di Albano Laziale nella commemorazione odierna del 9 settembre - data nefasta per tantissimi giovani militari italiani uccisi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.

Probabilmente Tullio è l'ultimo militare italiano testimone di quella giornata.

Coloro che erano ad Albano nella Divisione Piacenza (alla quale furono aggregati molti dei nostri soldati proveniente dalla divisione Torino, reduce dalla campagna di Russia), furono trucidati il 9 settembre ed ogni anno il Comune di Albano Laziale ricorda i caduti.

Si ringrazia, per le foto utilizzate in questa pagina, il fotoreporter Vincenzo Coraggio

   
 

9 settembre 2009

Si ringrazia il Sindaco ed il Vicesindaco del Comune di Albano Laziale per la sensibilità dimostrata oggi 9 settembre 2008 ed i componenti il Direttivo dell'Associazione Dipendenti Ministero dell'Interno presenti all'evento.

Coraggio Tullio - Socio Fondatore A.D.M.I. e Maresciallo della Polizia di Stato in pensione - tra il Sindaco di Albano Laziale Marco Mattei ed il Vicesindaco Vincenzo Rovere .

(sotto) Il "Soldato dell'Esercito Italiano" forse unico sopravvissuto tra quelli che eroicamente avevano difeso la Bandiera Italiana e le armi, riceve una targa ricordo dell'odierna giornata (oggi è stata ricordata la data del 9 settembre per la prima volta scorporandola dal 25 aprile) per ricordare gli eroici soldati che nella villa di Albano Laziale hanno resistito all'attacco delle truppe tedesche dando la vita per la libertà e per quello che sarà la speranza di un futuro migliore: la Repubblica Italiana.

L'8 settembre è una data da non dimenticare. E' doverosa, ogni anno, una seria riflessione.

Un reduce dalla Campagna di Russia ci ha aiutato a capire quei momenti in cui l'Esercito Italiano si trovò senza una guida. Ci ha raccontato la sua sconvolgente avventura al suo ritorno in Italia.

Siamo tornati a distanza di 65 anni nella villa comunale di Albano Laziale dove furono trucidati decine di soldati italiani di ritorno dal fronte russo. Il numero dei morti del 9 settembre nella villa di Albano non coincide con la testimonianza del mitragliere reduce dal fronte sul Don. Egli ricorda che la Divisione Torino (alla quale apparteneva) fu aggregata in quei giorni alla Divisione Piacenza.
Racconta che ogni mattina con otto muli i soldati italiani andavano al forno di Albano ad approvvigionarsi di pane.
Ha combattuto nella villa usando la sua mitragliatrice "Breda" difendendosi dall'attacco delle truppe germaniche che volevano le armi degli italiani: mitragliatrici, cannoni, mortai.

Lo scontro fu impari e furibondo.
Decine di corpi ricoprivano i viali della villa. Altri soldati erano saltati in aria nel bombardamento alle tende ed alle carrette con le munizioni che erano alla sinistra della villa in un pendio.

Le fonti ufficiali parlano di 29 morti.

Pochi riuscirono a fuggire dal perimetro della villa... forse uno solo - (continua...stiamo raccogliendo testimonianze)

 

Cercheremo le risposte a queste domande e l'anno prossimo torneremo nella villa.

Dopo la firma dell'armistizio furono bombardate numerose città italiane dagli aerei americani. La popolazione civile, inerme, fu vittima della distruzione, portata non solo dalle truppe tedesche in ritirata ma anche dai bombardieri "alleati". Numerosi centri abitati furono distrutti dalle bombe "amiche". Perché?

Nel frattempo l'Esercito Italiano, lasciato senza guida, fu decimato dalle truppe tedesche - che volevano togliere loro le armi - e molti giovani soldati furono uccisi, fucilati e deportati in Germania. Come e perché operarono così i vertici del comando italiano?

E' molto probabile che sia l'unico sopravvissuto allo scontro a fuoco iniziato dalle truppe tedesche nella villa di Albano Laziale: Tullio Coraggio.

Pubblicheremo quì il suo racconto.

Se ci fosse qualcuno che conosce i fatti, sia sopravvissuto a quell'evento, abbia materiale fotografico dell'epoca che ci può far pubblicare scriva a:


coraggio@rdn.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno degli alberi, ancora presente nella villa, dove si vedono i segni della sparatoria.

 

Una lezione ai giovani che non possono immaginare in che condizioni si trovarono i giovani italiani del tempo.

Una ricostruzione interessante degli avvevimenti dell'8 settembre 1943 è data dal film "Tutti a casa" con Alberto Sordi che vi invitiamo a rivedere.

 

 

   

Torniamo a parlare di quella data emblematica. Già l'8 settembre 2002 l'A.D.M.I. fu protagonista dell'organizzazione di un incontro per la Pace a Frascati a cui parteciparono, oltre a numerose autorità, alcuni Vigili del Fuoco U.S.A. ed appartenenti alla Polizia americana che erano intervenuti nei soccorsi alle torri gemelle di New York l'11 settembre 2001.